La coltivazione

Ortaggi iperbiologici
Si usa  il termine iperbiologici  volendo far un paragone con la normale coltivazione biologica che  a differenza dell’acquaponica, accetta in piccole percentuali gli elementi chimici come lo zolfo, il  rame o il piretro naturale.

L’acquaponica è completamente esente da ogni residuo chimico, dimostrando un livello ancora più elevato di naturalezza e salubrità dei prodotti.

Vale la pena ricordare che il pesce è l’unico responsabile della  concimazione stabilendo uno stretto legame con le piante.

Crescita rapida e vigorosa
La produzione di ortaggi in un sistema  acquaponico bilanciato e ben avviato risulta di gran lunga maggiore rispetto ad una coltivazione in terra, dati sperimentali riportano una produttività 2-5 volte più alta. L’ aumento della resa è dovuto alla mancata competizione con erbacce, la diretta reperibilità dei nutrienti per la crescita  e il tasso di presenza batterica e parassitaria più basso in un ambiente controllato come ad esempio in serra.

Le sperimentazioni sul campo hanno dato grandi soddisfazioni per la rigogliosità e la salute di certe specie, in particolare i vegetali a foglia verde e i pomodori.

Bassa gestione
Il carico del lavoro è ridotto, gli interventi di lavorazione del suolo intesi come concimazione, uso  di antiparassitari, erbicidi, e l’impiego agricolo di macchinari in acquaponica  sono esenti.

La raccolta è facilitata per un fattore di praticità, essendo che i substrati sono solitamente rialzati dal suolo evitando fatica nel atto di raccolta, i prodotti non necessitano di  pulizia  per rimuovere i residui di terra abbreviando i tempi per la filiera produttiva.

A differenza della coltivazione in terra è necessario invece controllare giornalmente i parametri dell’ acqua per monitorarne il giusto equilibrio, operazione che richiede pochi minuti o in alternativa un sistema di controllo tecnologicamente avanzato.

I vantaggi

Risparmio di acqua fino il 90%
Essendo un sistema chiuso, basato sul ricircolo di risorse dove l’acqua è la risorsa elementare e primaria che  va preservata fino all’ultima goccia con l’acquaponica si ottiene il massimo risparmio, più di ogni altro tipo di coltivazione.

Si  parla di un risparmio effettivo  fino al 90% in quanto il rimanente 10%  viene assorbito dalle piante e una piccolissima quantità dispersa per evapotraspirazione .Per chi sceglie di dedicarsi all’ acquacoltura la quantità di ricambio d’acqua per mantenere una sana condizione di vita ai pesci  è elevata, giornalmente centinaia di litri devono essere scaricati e sostitui  , nel nostro caso tutto ciò non esiste anzi traiamo beneficio da ciò che non verrebbe usato e dunque sprecato.

In questi ultimi secoli in varie zone del pianeta si accusa una mancanza d’acqua sempre maggiore ,diventando un bene sempre più prezioso. Detto questo si capisce con gran motivazione la portata di questa tecnica agricola.

 Assenza di concimi chimici
Un altro aspetto di fondamentale importanza nella coltivazione acquaponica è l’eliminazione degli elementi chimici. Con l’agricoltura in terra sappiamo che alcuni dei fertilizzanti vengono  dispersi tra le erbacce e con il deflusso si immettono nelle falde acquifere, cosa che può diminuirne l’efficienza e contemporaneamente causare preoccupazioni ambientali. Il fertilizzante è costoso e può impegnare  larga parte del budget di una coltivazione in terra. Considerando i fattori biotici e abiotici nel terreno non possiamo sapere quanto una determinata pianta vada ad assorbire i nutrienti da noi somministrati, nella coltivazione fuori suolo.

L’acquaponica può controllare tutti i parametri, in base  alle  esigenze e allo stadio di sviluppo di ogni tipo di coltura messa a dimora.

le linee guida per l'allevamento e la produzione

Ciclo del ‘azoto

Con questa immagine e la sua descrizione : Il pesce per respirazione ed eliminazione dei suoi residui organici rilascia nell’ acqua ammoniaca  (tossica per i pesci in elevate quantità ), i batteri presenti nel sistema in particolare modo nei biofiltri trasformano ammoniaca in nitriti ( nitrosoammona) e successivamente i nitriti in nitrati (nictrobacter) .La pianta cresce  per assorbimento dei nitrati  ridonando per effetto della fitodepurazione  acqua pulita e rivitalizzata ai pesci . Un altro anello  importate della catena è la presenza dei lombrichi  all’ interno dei letti di crescita i quali partecipano nella degradazione dei residui solidi e organici delle piante . Questa circolarità rappresenta un microocosmo nel  macro cosmo dove gli elementi che lo creano sono in relazione sinergica tra loro .

Come è composto il sistema

Dimensione e Rapporti pesci/piante
Viene da chiedersi naturalmente come trovare il giusto dimensionamento per una convivenza stabile dove tutti i componenti trovano un buon grado di salute? .Inizialmente i pesci (essendo piccoli) produrranno meno scarti quindi è raccomandabile mettere meno piante nell’impianto e aumentarle man mano che crescono. Questo tipo di valutazione può essere fatta anche monitorando i risultati delle analisi dell’impianto: se vedete infatti che i valori dei nitrati sono molto alti (sopra 100 ppm) vuol dire che potete aggiungere altre piante (eventualmente aggiungere anche un nuovo letto di crescita). Mantenendo un buon equilibrio tra componente vegetale e animale (rapporto di 2,5 cm di lunghezza del pesce per 0,3 litri di acqua), sarà possibile coltivare piante aromatiche, medicinali, decorative e commestibili. Aumentando poi la densità di allevamento dei pesci, sarà possibile produrre anche ortaggi da frutto come cetrioli o pomodori. La valutazione stà nel  fare un impianto ad alta o piccola densità , nel primo caso il rapporto pesci e piante sarà sicuramente diverso che nel secondo . Con un tipo di allevamento intensivo la superficie di vegetali aumenta fino ad avere rapporti 1metro cubo di vasca /4 metri quadri di vegetali

Tabella resa litri/m2
Vasca litri
Sup. piante (m2) pesci kg Mangime gr/giorno
200 1 5 50
500 2 10 100
1000 4 20 200
2000 8 40 400
3000 12 60 600